Articolo: Teratoma ovarico o cisti dermoide: che cos'è?
Teratoma ovarico o cisti dermoide: che cos'è?
Scoprire la presenza di un teratoma ovarico durante un’ecografia può essere particolarmente destabilizzante, soprattutto quando si apprende che questo tipo di massa può contenere tessuti come capelli, grasso, pelle o talvolta strutture simili a denti. Nonostante questo aspetto sorprendente, il teratoma maturo dell’ovaio, chiamato anche cisti dermoide, è generalmente benigno. Appartiene alla famiglia dei tumori germinali dell’ovaio e non si forma nello stesso modo di una semplice cisti funzionale legata al ciclo mestruale.
Può rimanere silente per molto tempo ed essere scoperto per caso durante un’ecografia ginecologica o un esame eseguito per un’altra ragione. A seconda delle sue dimensioni, della sua evoluzione e degli eventuali sintomi, in alcune situazioni può essere considerata una semplice sorveglianza, mentre in altre può essere proposto un intervento chirurgico. Comprendere cosa sia realmente questo tipo di cisti permette soprattutto di evitare preoccupazioni inutili di fronte a un nome che può sembrare impressionante.
Cos’è un teratoma ovarico?
Un teratoma è un tumore che si sviluppa a partire da cellule germinali, cioè cellule coinvolte nella riproduzione. Queste cellule hanno la capacità di dare origine a diversi tipi di tessuti, il che spiega la composizione molto particolare che un teratoma può presentare.
Nell’ovaio, la forma più comune è il teratoma maturo cistico, più comunemente chiamato cisti dermoide. È generalmente benigno. Esistono anche forme immature, molto più rare e con un comportamento diverso; è quindi importante non assimilare tutti i teratomi ovarici a un’unica malattia.
A differenza delle cisti funzionali che possono comparire durante un ciclo mestruale e scomparire spontaneamente, la cisti dermoide non è causata dall’ovulazione. Può evolvere lentamente e persistere finché non viene rimossa.
Perché una cisti dermoide può contenere capelli o denti?
Questa è probabilmente la caratteristica più nota, ma anche la più intrigante del teratoma ovarico. Le cellule germinali da cui si sviluppa possono produrre diversi tessuti. Per questo motivo il suo contenuto può includere grasso, pelle, capelli, tessuti ossei o dentari.
Questa particolarità a volte dà origine a un’idea sbagliata: un teratoma non corrisponde a un embrione o a un bambino che avrebbe iniziato a svilupparsi nell’ovaio. Si tratta di un tumore costituito da tessuti maturi che si sono sviluppati in modo anomalo.
Il suo aspetto particolare, inoltre, aiuta i professionisti a identificarlo nelle immagini.
Quali sono i sintomi di un teratoma ovarico?
Una piccola cisti dermoide può non provocare alcun sintomo. Molte donne ne scoprono l’esistenza per caso durante un’ecografia pelvica eseguita nel contesto di un controllo ginecologico, di una gravidanza o dell’esplorazione di un altro problema.
Quando diventa più voluminosa, possono comparire sintomi. Possono essere avvertite una sensazione di pesantezza nel basso ventre, un disagio pelvico o dolori. A seconda delle sue dimensioni e della sua localizzazione, la massa può anche esercitare pressione sulle strutture vicine e causare alcuni fastidi.
Alcune donne possono anche avvertire disagio durante l’inserimento di un tampone o di una coppetta mestruale. Questa sensazione ovviamente non permette di diagnosticare un teratoma: una difficoltà nell’inserire una protezione interna può avere molte altre cause. Quando un nuovo disagio o un dolore persistono, è preferibile parlarne con un professionista della salute.
Come viene formulata la diagnosi?
L’ecografia pelvica costituisce generalmente l’esame che permette di scoprire una cisti ovarica. Il teratoma maturo possiede alcune caratteristiche particolari all’imaging che possono orientare la diagnosi.
Quando l’ecografia non permette di caratterizzare sufficientemente la massa o quando è necessaria un’analisi più precisa, possono essere utilizzati altri esami di imaging, come la risonanza magnetica.
Il medico tiene anche conto di diversi elementi: l’età della paziente, le dimensioni e l’aspetto della massa, la sua evoluzione, la presenza di sintomi e il contesto medico generale. La gestione non è quindi decisa solo in base al diametro della cisti.
Il teratoma ovarico è un cancro?
Questa è spesso la prima preoccupazione dopo l’annuncio della diagnosi. Il teratoma maturo o cisti dermoide è generalmente un tumore benigno. Una trasformazione maligna è possibile, ma rimane rara.
Bisogna anche distinguere il teratoma maturo dagli altri tumori germinali ovarici, alcuni dei quali possono essere maligni. Il termine “teratoma” usato da solo può quindi generare confusione: il tipo esatto identificato dai medici è importante.
È anche per questa ragione che una massa ovarica merita una valutazione medica anche quando non provoca alcun sintomo.
Quali complicazioni possono verificarsi?
Una delle complicanze particolarmente monitorate è la torsione dell’ovaio. Una massa ovarica può favorire la rotazione dell’ovaio attorno alle sue strutture di supporto, il che può compromettere il suo apporto sanguigno.
Una torsione può provocare un dolore addominale o pelvico improvviso e intenso, a volte accompagnato da nausea e vomito. Questa situazione costituisce un’emergenza medica.
La rottura della cisti fa anch’essa parte delle complicanze possibili, anche se non è sistematica. Il rischio di complicanze dipende in particolare dalle caratteristiche e dalle dimensioni della massa, il che spiega perché il follow-up è individualizzato.
Bisogna sempre operare una cisti dermoide?
No, la scoperta di un teratoma ovarico non significa automaticamente che debba essere eseguita immediatamente un’operazione.
A seconda delle dimensioni della cisti, del suo aspetto, dei sintomi, della sua evoluzione e della situazione della paziente, il ginecologo può proporre una sorveglianza con esami di imaging regolari. In altre situazioni, in particolare quando diventa voluminosa, provoca sintomi o presenta un rischio di complicanze, può essere considerato un intervento chirurgico. Le recenti raccomandazioni destinate alle pazienti ricordano inoltre che alcune cisti richiedono solo sorveglianza mentre altre giustificano un intervento chirurgico.
Quando possibile, la chirurgia può consistere nella rimozione della cisti conservando l’ovaio. La tecnica scelta dipende tuttavia dalla situazione individuale e deve essere discussa con il ginecologo.
Può avere un impatto sulla fertilità?
La presenza di una cisti dermoide non significa automaticamente che una donna avrà difficoltà ad avere un figlio. Molte vengono scoperte in donne in età fertile, a volte anche durante un’ecografia eseguita in gravidanza.
Quando la chirurgia è necessaria, la conservazione del tessuto ovarico è una considerazione importante per le donne che desiderano mantenere la propria fertilità. La situazione dipende tuttavia dalle dimensioni e dalla localizzazione della cisti, dallo stato dell’ovaio e dal fatto che sia coinvolto uno o entrambi gli ovai.
Un progetto di gravidanza costituisce quindi un’informazione importante da discutere con il ginecologo quando è previsto un intervento.
Teratoma ovarico e ciclo mestruale: esiste un legame?
La cisti dermoide non è una cisti funzionale del ciclo mestruale. Non si forma quindi perché un ciclo sarebbe andato male o a causa delle mestruazioni.
Ciò permette in particolare di distinguerla dalle cisti follicolari e dalle cisti del corpo luteo, che sono direttamente associate al funzionamento dell’ovaio durante il ciclo. Queste ultime possono comparire e poi scomparire spontaneamente nel corso dei cicli, mentre un teratoma ha un’origine diversa.
Se dolori importanti, sanguinamenti insoliti o altri cambiamenti compaiono durante il ciclo, non bisogna quindi automaticamente attribuirli a una cisti già diagnosticata. Diverse cause possono essere possibili e un professionista della salute potrà determinare se i sintomi sono realmente collegati.
Quando è necessario consultare rapidamente?
Un dolore pelvico leggero o occasionale non significa necessariamente che si stia verificando una complicazione. Al contrario, un dolore addominale o pelvico improvviso e molto intenso, in particolare se accompagnato da nausea, vomito, vertigini o malessere, deve portare a consultare rapidamente. Questi sintomi possono essere compatibili con una complicazione che richiede un intervento urgente.
Al di fuori di un’urgenza, il follow-up raccomandato dal ginecologo rimane importante anche quando una cisti non provoca alcun fastidio. Permette di osservarne l’evoluzione e di adattare la gestione se necessario.
Cosa bisogna ricordare
Il teratoma ovarico maturo, chiamato anche cisti dermoide, è un tumore ovarico generalmente benigno sviluppato a partire da cellule germinali. La sua particolarità è quella di poter contenere diversi tessuti, in particolare pelle, grasso, capelli o talvolta strutture dentarie, il che può sembrare impressionante senza però significare che si tratti di un cancro.
Spesso scoperto per caso, può rimanere asintomatico per lungo tempo. La sorveglianza o il trattamento dipendono dalle sue dimensioni, dalla sua evoluzione, dai sintomi e dalla situazione personale di ogni donna. Quando è necessario un intervento, la considerazione dell’ovaio e della fertilità è uno degli elementi importanti della discussione medica.
Il più importante è quindi non trarre conclusioni solo dalla parola “teratoma”. Una diagnosi precisa e un follow-up ginecologico permettono di conoscere la natura della massa e di scegliere una gestione adeguata.




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